La Task Force creata dal governo italiano di concerto con il comitato scientifico è al lavoro per affrontare al meglio la fase 2 del contagio, garantendo la ripresa delle attività in imprescindibili misure di sicurezza.
 
Si prospetta una fase molto complessa, che vuole preservare l’integrità e l’efficienza del nostro tessuto produttivo.
Ogni imprudenza potrebbe compromettere tutti i sacrifici operati con responsabilità e disciplina da parte della cittadinanza.
 
In base all’ultima Tabella di riepilogo delle classi di rischio e aggregazione sociale ⤵️https://www.ansa.it/documents/1587135960127_Colao.pdf
 
Si evince che i professionisti delle Scienze Motorie con classe di appartenenza ATECO la 85 o la 93 risultano tra le attività professionali a basso rischio contagio, sia per noi che per i nostri clienti.
 
La classe ATECO #96, riguardanti gli altri servizi alla persona, presenta indice 2 con un rischio medio – alto di solito propria di professioni non strettamente correlate alla chinesiologia, dove spesso vi è un contatto ravvicinato e prolungato con il cliente oppure dove il cliente usufruisce del servizio in spazi molto ridotti (Es. Lettino).
 
Per le AZIENDE (Palestre) in base alle indicazioni internazionali e nazionali è stata proposta dalla regione veneto una semplice linea d’azione per aiutare a garantire la riapertura in sicurezza attraverso l’attivazione di tre fasi:
 
1️⃣ L’individuazione in ogni azienda di un Covid-Manager come figura di riferimento dell’intero processo;
2️⃣ La definizione di un Piano aziendale dei “rischi Covid”;
3️⃣ La definizione e applicazione rigorosa di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. Eccole:
 
📌 Igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro
📌 Informazione e formazione di tutto il personale
📌 Incentivazione di smart working e limitazione delle occasioni di contatto
📌 Rilevazione della temperatura corporea di lavoratori, fornitori, visitatori
📌 Obbligo di utilizzo di guanti e dispositivi di protezione delle vie respiratorie
📌 Mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro (criterio di distanza “droplet”) sia nelle postazioni di lavoro che negli ambienti comuni
📌 Rigorosa igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie
📌 Uso razionale dei test diagnostici.
📌 Tutela dei lavoratori più vulnerabili
📌 Gestione degli eventuali casi di positività
 
Abbiamo chiesto un confronto ufficiale con le istituzioni per condivisione di strategie operative per l’apertura delle Palestre e la ripresa dell’esercizio professionale.
 
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