Ad oggi il Chinesiologo medio che intende svolgere lezioni online o che già lo sta facendo si ritrova nella seguente condizione:

 

  1. Utilizza il proprio smartphone con il quale videochiama i propri clienti
  2. Utilizza la whatsapp
  3. non ha un software di gestione del proprio lavoro
  4. non accetta pagamenti online e non emette fattura elettronica*
  5. non ha mai fatto marketing strategico sui social
  6. non sa come farsi trovare dai clienti
  7. non crea nessun contenuto free per i propri clienti
  8. non sa comunicare e tenere discorsi via webcam

 

Sono questi i punti salienti a mio avviso che limitano molto il nostro lavoro, non sono pecche assolutamente, fino a poco tempo fa noi eravamo abituati, tutti, a lavorare offline, a lavorare con pochi strumenti e a gestire fisicamente i clienti. 

Dovendo traslare tutto online, pensate che basti whatsapp per erogare lo stesso identico servizio dal vivo? Purtroppo non è così, diciamo pure che nulla potrà mai sostituire il contatto fisico, la percezione e i feelings che si creano tra operatore e cliente dal vivo, ma con un mondo che è cambiato nell’arco di un mese, dobbiamo cercare di assottigliare quanto più possibile questa diseguaglianza di esperienza.

 

Oggi tratteremo lo stato dell’arte e il miglioramento dei primi due punti di questa lista, ovvero: la hardware e linea internet.

 

Partiamo dai concetti pratici per poi addentrarci nel corso della trattazione gli articoli nella metodologia, nella comunicazione e nella gestione dei rapporti lavorativi a distanza, dietro un monitor.

 

Infrastruttura software e hardware

Diciamocelo apertamente, molti di noi sono ancora all’età della pietra della tecnologia digitale. I social li sappiamo utilizzare, whatsapp anche, ma chi di noi ha un gestionale specifico? Chi di noi un pc con una webcam professionale? Chi fa firmare la Privacy ai propri clienti? Chi di noi utilizza software specifici per la formazione a distanza? Sono questi i punti salienti che andremo ad affrontare proprio ora e proprio qui, io sul divano (purtroppo) di casa mia e voi sul divano di casa vostra (purtroppo).

 

Come trasmettiamo le nostre lezioni

Lo scrivevo sopra poco fa, molti di noi utilizzano lo smartphone, alcuni un tablet, pochi un pc e quasi nessuno con una webcam ad alta definizione e un monitor collegato.  

Andrebbe utilizzato almeno un pc da 14” per le videochiamate, altrimenti davvero non si capisce il cliente cosa faccia né il cliente riesce a capire quando illustrate un qualsiasi esercizio. Lato software la stragrande maggioranza di noi utilizza Whatsapp per le trasmissioni live. Bene, quello di Facebook è uno strumento malleabile che in un primo momento ci ha salvato la pelle, in quanto ha una diffusione pressoché planetaria ed è di rapidissimo utilizzo, ma vi faccio una domanda diretta: Voi riuscite a vedere qualcosa? E il vostro cliente riesce a capire qualcosa? Io penso di no, soprattutto se chi ci guarda ha un display di pochi pollici e ancor di più se la lezione è erogata a più persone contemporaneamente. il più grande limite di questa piattaforma è che non esiste la possibilità di effettuare videochiamate dalla versione Web e dal software per pc, riducendo di gran lunga la comodità e l’ergonomia dello strumento. Nell’ergonomia e nella comodità di utilizzo sorge un altro limite, questa volta nostro, di noi operatori. Immaginate se erogassimo 10 lezioni al giorno via whatsapp, avremmo poi bisogno al termine della prima giornata di lavoro di rivolgerci ad un collega che ci aiuta con la cervicalgia. 

Un ulteriore limite di questo software è che gestisce al massimo 4 persone all’interno della stessa videochiamata. Questo potrebbe anche non essere un problema, in quanto, da almeno un decennio ci diciamo continuamente che il lavoro del Chinesiologo è ad personam, ma in alcuni casi potremmo doverci rivolgere a gruppi di persone. Vi illustro un mio caso specifico: gestire una squadra di basket nella preparazione fisica in questo periodo. Vanno benissimo le videochiamate singole, ma in determinate circostanze ho necessità di parlare in plenaria, ovvero a tutti (14 giocatori, 3 allenatori). Capirete che non Whatsapp è impossibile farlo.

 

Ma allora che strumento utilizzare?

 

Dal punto di vista tecnologico, è sempre meglio utilizzare dispositivi hardware e software altamente scalabili, ovvero che possono facilmente e senza grossi problemi adattarsi alle nostre specifiche esigenze.Whatsapp fa al caso nostro ma per un utilizzo basico e di sicuro non professionale, ad oggi. Un domani quando verranno rilasciati aggiornamenti che implementeranno la gestione delle videochiamate da web e pc allora dovrò riscrivere questo articolo perchè probabilmente la situazione non sarà più quella attuale. 

 

Prima di parlare nello specifico della dotazione H/S dobbiamo capire che se questa è la nostra professione, lo è sia se lavoriamo in palestra o nel nostro studio, sia se lavoriamo a casa. Questa condizione deve essere chiara sia a noi che ai nostri clienti. Una dotazione di fascia troppo bassa inficia la qualità percepita e quindi, anche se di fatto facciamo un ottimo lavoro, non verrà percepito come tale. 

Per svolgere bene ed in modo professionale il nostro lavoro abbiamo bisogno di attrezzatura idonea e al fine di andare in contro alle esigenze di tutti, vi inserisco una configurazione minima ed una consigliata di ogni  componente hardware o software che tratteremo. Al termine dell’articolo troverete la configurazione minima totale e la configurazione consigliata totale con le stime del budget necessario.

 

Dal punto di vista Hardware queste sono le due configurazioni:

 

 

Configurazione minima

Oggi qualunque notebook ha la potenza necessaria a far girare qualsiasi software di video conference, alcuni web based altri con client e host da scaricare sul pc. 

Tutti i notebook hanno una webcam almeno di risoluzione Hd Ready che permetterà ai clienti di vederci abbastanza chiaramente.

 

Configurazione consigliata

Se la nostra mole di lezioni online è alta o sta crescendo o abbiamo intenzione di investire seriamente in questa soluzione, abbiamo bisogno di un PC di fascia media in quanto non abbiamo bisogno di unità di calcolo iper veloci per gestire  H/S necessario. 

Per fascia media intendo un pc con un processore Intel i5 / AMD Ryzen 5 e 8gb di memoria ram.

Abbiamo necessità di una webcam esterna, più performante rispetto a quella integrata nei notebook e con la possibilità di posizionarla in punti strategici durante la lezione. Un buon compromesso è la Webcam Logitech C920, costo intorno ai 70,00€ dotata di una qualità audio e video più che discreta che ci farà compiere un enorme passo avanti nella qualità del servizio erogato.

Per rendere la nostra postazione di lavoro più ergonomica possibile possiamo optare per un monitor o una tv tra i 32” e i 55” da collegare al pc tramite porta HDMI e dove visualizzare solo la schermata della videoconferenza, questo ci permetterà di avere l’immagine del nostro cliente ingrandita e di notare dettagli importantissimi per il nostro lavoro.

 

Mentre dal punto di vista Software queste sono le due configurazioni:

 

Configurazione minima

pc con sistema operativo a scelta (Windows / Mac/ Linux) 

Con un utilizzo semplice, ovvero videoconference 1to1 o 1to4 massimo i software di riferimento sono Skype, Google Meet e la versione free di Zoom.

Skype e Zoom sono di facile utilizzo ma necessitano di essere installato sul pc, mentre Google Meet funziona sul browser web, quindi in pratica su qualunque pc dotato di Google Chrome.

Lato cliente sia Skype che Zoom devono essere installati sul pc o smartphone, mentre Google Meet necessita di essere scaricato su smartphone android più vecchi di un paio di anni, altrimenti lo trovate già installato e va soltanto configurato, altrimenti se utilizzano un iPhone basta scaricarlo e configurarlo.

 

Configurazione consigliata

La configurazione consigliata ci porta all’utilizzo di di Google Hangouts oppure di Zoom Professional. Hanno entrambi la possibilità di eseguire Video conference con più di 4 partecipanti per volta, ma l’enorme differenza la fa Hangouts con la possibilità di invitare e quindi di partecipare ad una videochiamata semplicemente cliccando su un link generato al momento. Hangouts è inserito nell’abbonamento G-Suite di Google del costo di circa 5€/mese, Zoom circa 14€/mese.

 

Bene, abbiamo in questo secondo articolo visto una prima parte delle attrezzature necessarie a svolgere il nostro lavoro da casa, in (fa figo dirlo all’americana maniera) smart working. Nel prossimo articolo tratteremo i punti 3 e 4, ovvero inerenti l’utilizzo di software gestionali e pagamenti online con annessa fatturazione.

Antonio Moliterno

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